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Gino

Ciao sono Gino, abito e vivo in Carnia. Ho una grande passione sia per le bellezze naturali che storiche di cui la Carnia è particolarmente ricca. Mi piace fare nuove amicizie e mettermi a disposizione di nuovi amici con cui condividere le mie passioni. Me la cavo a parlare in inglese. Alcune sono le proposte che fin da ora intendo farVi per illustrare la Carnia con gli occhi di un carnico. Però si potrebbe anche visitare altri luoghi che io ben conosco…

Alla scoperta del borgo Rinch

Dopo un sentiero, ricco di saliscendi, che continua costeggiando il torrente Chiarsò fino agli stavoli Ravit, si comincia a salire. Si giunge così alla borgata di Rinch. Si tratta di una camminata che farà completamente riscoprire quella che era la vita in una piccola borgata di montagna in Carnia.

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I Torrioni del Lander

Si sale fra prati e boschi giungendo al Rifugio Randice a m. 600, poi tramite un sentiero di bassa difficoltà, attraverso un bosco di faggi. Si prosegue fino a quota 1.175 dove a destra si trova un sentiero che porta brevemente al Bivacco dei Lander m. 1.190, sempre aperto ed incustodito. Da qui, dopo 15 minuti si giunge all’orlo della voragine: infatti il versante meridionale del Monte Rivo è interessato da giganteschi scoscendimenti franosi che si sono formati, circa. 10.000 anni fa, presumibilmente nella fase di ritiro del ghiacciaio würmiano

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La vetta del Monte Cucco

Si tratta di una proposta in quota. Si sale fino a 1350 mt dove è situata una casera, per poi spingersi e raggiungere i 1800 metri: inutile dire che questo luogo è di una bellezza invidiabile, con panorami davvero stupendi. Insomma un vero e proprio luogo del cuore

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Il Lago Dimon

La lunga salita che da Ligosullo, nell’alta Carnia orientale, porta ai 1852 m del Lago Dimon è premiata dalla serenità che infonde il luogo e da quel piacere sottile che è sempre trasmesso dalla conoscenza della storia di un territorio. Un luogo davvero incantato ricco di pace e silenzio.

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La vetta del Monte Zermula

Costeggiando una piana verdissima e acquitrinosa dove alcune marmotte sulle rocce circostanti si fanno sentire, si prosegue in direzione della Forca di Lanza a mt. 1831. Raggiunto una specie di terrazzino con un bel capitello datato 1916 con la scritta “Vergine Santa difendi i confini d’Italia”: Saliamo un ultimo tratto ripido e franoso ed in poco tempo raggiungiamo la grande Croce della Cima Zermula a mt. 2143. E possibile ammirare diversi resti della Grande Guerra

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Il Monte Festa

L’aspetto che mi piace di più di questa Montagna è la fortificazione militare. Per raggiungerla bisogna seguire un sentiero che si inerpica nella boscaglia, tagliando diverse volte la strada, fino a raggiungere una sorgente dalla quale, con breve risalita, si esce dal bosco raggiungendo il panoramico pianoro di forcella di Monte Festa dove sorgeva un vecchio edificio militare. Il sentiero prosegue sulla sinistra delle postazioni militari e dopo alcuni metri ci permette di raggiungere il pianoro in cima al Monte Festa (m 1065), dove sorgono ancora delle postazioni militari ed una casermetta ben visibile anche dall’autostrada sottostante

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