Luoghi

Sentiero dal "Von"

Sentiero fra le guglie della valle di Forni di Sopra con panorami mozzafiato sulle Dolomiti Friulane Il sentiero si snoda alle pendici di Cimacuta, all’interno del Parco Naturale Dolomiti Friulane. Prende il nome da un caratteristico macigno di conglomerato che si trova sul costone di “Pocagneit” e chiamato appunto “Truoi dal Von”. La varietà naturalistica e le panchine lungo il percorso agevolano anche approfondimenti didattici.

IMG-20161031-WA0001 IMG_20170601_113550 IMG_20170601_113501 IMG_20170407_145814 IMG_20170407_144433 IMG_20170403_110542 IMG_20170403_104956 IMG_20170403_104138 IMG_20170403_103107 IMG_20161128_104730 IMG_20161128_104253 IMG_20161029_155416 IMG_20161021_153218 IMG_20150907_104908

Un tuffo nel passato

"Un tuffo nel passato" una giornata negli anni 40...come vivevano i nostri bisnonni senza correte elettrica, senza telefono, pranzare in una vecchia cucina...un'esperienza indimenticabile... incontro alle ore 9:00 piazzale della coopera per fare la spesa insieme... rientro ore17:00. Naturalmente si cucina assieme imparando le vecchie ricette tradizionali!!

IMG-20170603-WA0003 IMG-20170603-WA0010 IMG-20170603-WA0006 tuffo nel passato - la sete  tuffo nel passato - la fatica per l'arrivo tuffo nel passato - la vista tuffo nel passato - la posa tuffo nel passato - arrivo  IMG-20170603-WA0017 tuffo nel passato - la vecchia casa di montagna  IMG-20170603-WA0007 IMG-20170603-WA0005 IMG-20170603-WA0016 tuffo nel passato - olfatto e non solo tuffo nel passato - a tavola  piatto 02 tuffo nel passato - il gusto tuffo nel passato - il riposo piatto 01 piatto 03 tuffo nel passato - tatto

Truoi di Harluk

"Truoi di Harluk" sentiero che porta ad un larice gigante, 600 anni circa.Una radura magica, dove si sente l' energia di una pianta secolare. Questo semplice sentiero è l’ideale per un’ escursione in famiglia; passeggiando tra i folti boschi, accompagnati da gnomi e folletti, scoprirete il gigantesco larice ultra secolare che ha ispirato la recente favola “Harluk e la finestra nell’albero” di Annalisa Cappellari. Durata escursione 3 ore circa.

IMG_20170524_105536 IMG_20170524_105512 IMG_20170521_232829 IMG_20170407_145814 IMG_20170403_110542 IMG_20170403_105007 IMG_20170403_104138

Le fortificazioni militari in "Valute"

Un mio luogo del cuore poco noto è quello delle fortificazioni della Prima e Seconda Guerra Mondiale il località “Valute”, nei pressi del Monte Zermula. Partendo dal “Cason dal Nelut” è prevista una camminata di circa 2 ore e mezza più la visita all’interno delle fortificazioni. 

IMG-20170628-WA0022 IMG-20170628-WA0020 IMG-20170628-WA0019 IMG-20170628-WA0017 IMG-20170628-WA0016 IMG-20170628-WA0014 IMG-20170628-WA0013 IMG-20170628-WA0012 IMG-20170628-WA0010 IMG-20170628-WA0008 IMG-20170628-WA0007 IMG-20170628-WA0006 DSCN0939 DSCN0937 DSCN0935 DSCN0931 DSCN0288 DSCN0285 DSCN0280 DSCN0277 DSCN0273

Sentiero delle formiche

Il sentiero, molto particolare, che io ho intitolato “Sentiero delle formiche”, con 60 – 65 formicai lungo tutto il sentiero. Percorso 3 ore circa di camminata. Le formiche, si ipotizza che siano apparse sulla terra tra 140 e 168 milioni di anni fa, contemporaneamente alle angiosperme, evolvendosi dalle vespe solitarie. Finora, il più antico fossile ritrovato testimonia l'esistenza, nel tardo Cretaceo, di una specie con molte caratteristiche fisiche vespoidali (occhi composti grandi, scapi ridotti e addome flessibile), che è stata battezzata Sphecomyrma freyi. 

Formica_rufa_2 Formica_rufa DSCN1358 DSCN1346 DSCN1333 DSCN1329 DSCN1317 DSCN1314 DSCN1306 DSCN1300 formiche 02 formiche 03 formiche 04 formica 01

Anello della Forra del Vinadia

Il percorso parte dalla frazione omonima  e scende lungo un sentiero da poco sistemato del greto del torrente Vinadia, fino a giungere l'affluente, il torrente Picchions. In prossimità del affluente è possibile apprezzare un'imponente vista su un monolitico dente roccioso staccato da un versante del fiume e adagiato sulla parete opposta.

Pochi metri a monte dalla confluenza risuona il frastuono della cascata del Picchions (una delle bellezze più rappresentative e care a paesani) attrazione tra i cui anfratti nidifica il merlo d'acqua. Poco dopo l'incontro con l'affluente, la traccia si divide in due: un tratto scende nella forra e l'altra risale la sponda orografica sx del Picchions fino al ritorno in paese.

IMG-20170519-WA0013 IMG-20170519-WA0003 IMG-20170519-WA0004 IMG-20170519-WA0005 IMG-20170519-WA0006 IMG-20170519-WA0007 IMG-20170519-WA0010 IMG-20170519-WA0011 IMG-20170519-WA0012 IMG-20170519-WA0014 IMG-20170519-WA0015 IMG-20170520-WA0001 Clipboard01 Clipboard02

Italia - Austria (andata e ritorno)

Escursione in alta quota  che ha la sua partenza a Casera Ramaz  mt 1200 sopra Paularo. Da lì saliremo per un sentiero che si inerpica dentro un bellissimo bosco misto di conifere e faggeti per raggiungere  dopo circa 2 ore di cammino la Malga Lodin.  In questo sito sarà possibile ammirare un panorama mozzafiato a 360 gradi. Proseguendo nel percorso programmato si giunge al laghetto austriaco di " Salderies"    per scendere poi per un tratto fino al Rifugio austriaco  Stainwendedrhutte. Anche da questo versante austriaco il panorama che si presenta è meraviglioso. Dopo la sosta ristoratrice si riprende il sentiero verso l'italia che porta al Rifgugio Fabiani in località Pecol di Chiaula. Da lì si scende ulteriormente fino a raggiungere nuovamente casera ramaz e concludere la escursione.

RIFUGIO AUSTRIACO STAINWENDERHUTTE Malga Ramaz Malga Ramaz 03 Malga Ramaz 02 Malga Ramaz 01 LAGHETTO DI SALDERIES rifugio Fabiani

Anello da Suart

Anello da Suart passando per l'abitato di Cabia e rientro per il percorso dei mondiali.Partendo dal paese di Piano d'Arta,il percorso si snoda su un sentiero circondato da una faggeta,arrivati alla sella di Suart si scende verso Cabia.Da ora il percorso è quasi tutto soleggiato con vedute interessanti sul monte Sernio e sulla dorsale della Creta di Palasecca. Arrivati a Cabia si prosege verso Cjagnon,e poi s'imbocca il sentiero per il rientro.

IMG-20161229-WA0017 IMG-20161229-WA0015 IMG-20161229-WA0013 IMG-20161229-WA0012 IMG-20161229-WA0011 IMG-20161229-WA0009 IMG-20161229-WA0008 IMG-20161229-WA0007 IMG-20161229-WA0006 IMG-20161229-WA0004 IMG-20161229-WA0003 IMG-20161229-WA0002 IMG-20161229-WA0001 IMG-20161229-WA0011

In MTB a Sauris

in costruzione

IMG-20160907-WA0000 borgo degli elfi retro jpeg foto mtb 002 foto mtb 005 foto mtb 006 foto mtb 010 foto mtb 011 foto mtb 015 foto mtb 017 foto mtb 018 foto mtb 021 foto mtb 022 foto mtb 026 20160906_045928

Il lago Volaia

Il lago di Volaia è uno splendido laghetto alpino immerso in un paesaggio montano incontaminato di straordinaria bellezza. Ai due lati opposti del lago si guardano l'un l'altro due rifugi: quello austriaco e quello italiano.

IMG-20160726-WA0020 IMG-20160726-WA0018 IMG-20160726-WA0016 IMG-20160726-WA0016 (1) IMG-20160726-WA0014 IMG-20160726-WA0012 IMG-20160726-WA0004 IMG-20160726-WA0002 13 12 11 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1

Il Pal Piccolo dal Passo di Monte Croce Carnico

Il percorso si sviluppa a ridosso di Passo Monte Croce Carnico, valico importantissimo e strategico fin dall’impero romano per i collegamenti verso nord. Non deve stupire quindi che le montagne vicine siano letteralmente “bucate” da gallerie, camminamenti, feritoie, attraversate da trincee e molte altre opere belliche volte a difendere questo nodo strategico.

pal 04 pal 03 pal 02 pal 01 IMG-20160619-WA0008 IMG-20160619-WA0007 IMG-20160619-WA0006 IMG-20160619-WA0005 IMG-20160619-WA0004 IMG-20160619-WA0003 IMG-20160619-WA0002 IMG-20160619-WA0001 IMG-20160619-WA0000 IMG-20160609-WA0001

Forra de Las Callas

A monte della conca di Paularo il torrente Chiarsò scorre sul fondo di una gola profonda, detta Forra de Las Callas, visibile da un sentiero scavato nella roccia soprastante. La Forra de Las Callas è un grandioso esempio di erosione fluviale, con pareti calcaree alte quasi 200 metri.

IMG-20160727-WA0026 IMG-20160727-WA0040 IMG-20160727-WA0038 IMG-20160727-WA0036 IMG-20160727-WA0034 IMG-20160727-WA0032 IMG-20160727-WA0031 IMG-20160727-WA0030 IMG-20160727-WA0029 IMG-20160727-WA0028 IMG-20160727-WA0027 IMG-20160727-WA0025 IMG-20160727-WA0024 IMG-20160727-WA0023 IMG-20160727-WA0022 IMG-20160727-WA0021 IMG-20160727-WA0019 IMG-20160727-WA0017 IMG-20160727-WA0015 IMG-20160727-WA0040 IMG-20160727-WA0033 IMG-20170519-WA0014 IMG-20170519-WA0015 IMG-20170520-WA0000 IMG-20170520-WA0001 IMG-20170520-WA0003 IMG-20170520-WA0004 IMG-20170520-WA0005 IMG-20170520-WA0006 IMG-20170520-WA0007 IMG-20170520-WA0008 IMG-20170520-WA0009 IMG-20170520-WA0010 IMG-20170520-WA0011 IMG-20170520-WA0012 IMG-20170520-WA0013 IMG-20170520-WA0014 IMG-20170520-WA0015 IMG-20170520-WA0016 IMG-20170520-WA0017 IMG-20170520-WA0031 IMG-20170520-WA0032 IMG-20170520-WA0033 IMG-20170520-WA0034 IMG-20170520-WA0035

Alla scoperta del borgo Rinch

Dopo un sentiero, ricco di saliscendi, che continua costeggiando il torrente Chiarsò fino agli stavoli Ravit, si comincia a salire. Si giunge così alla borgata di Rinch. Si tratta di una camminata che farà completamente riscoprire quella che era la vita in una piccola borgata di montagna in Carnia.

rinch 7 rinch 6 rinch 5 rinch 4 rinch 3 rinch 2 rinch 1

Una gita a Pesariis

Il mio paese e la mia vallata sono una miniera di bellezza naturale e ricchezza culturale che mi piacerebbe farvi apprezzare anche attraverso i miei occhi. Inoltre conosco tanti valligiani che hanno un sacco di storie da raccontare: per questo motivo vi propongo l’incontro diretto con alcuni di loro che vi narreranno direttamente le storie legata alla nostra terra

tere 21 tere 19 tere 17 tere 16 tere 15 tere 14 tere 13 tere 21 tere 20 tere 19 tere 18 tere 17 tere 16 tere 15 tere 14 tere 13 tere 12 tere 11 tere 10 tere 9 tere 8 tere 7 tere 6 tere 5 tere 4 tere 3 tere 2 tere 1

Visita a Malga Amboluzza

Si tratta di una bella escursione tra boschi e prati della Val Degano, passando per Cludinico, (interessante località che si trasformò per molti anni in un villaggio minerario completo di dormitori, mensa e impianti vari) per giungere poi a Malga Amboluzza situata in un’ampia e panoramica radura.

ambo 7 Paolo Querini_Malga Amboluzzo ambo 5 ambo 4 ambo 3 ambo 2 ambo 1 Paolo Querini_Stavolo di Riu Paolo Querini_Ruscello in località Runchs Paolo Querini_Resti di un opificio sul Rio Furioso clud01 clud00 clud 07 clud 06

Visita alla Miniera di Cludinico

La visita alla Miniera di Cludinico è particolarmente interessante. Si parte dal villaggio di Cludinico e poi si scende all’ingresso della Miniera, passando per il Museo del Minatore. La visita dura 3 ore circa. E' obbligatoria la prenotazione anticipata!!

clud01 clud00 clud 07 clud 06 clud 05 clud 04 clud 03 clud 02 bolzo7 bolzo5 bolzo4 bolzo3 bolzo2 bolzo1

B-25 “Pretzel” memorial

Il 4 aprile 1945 un bombardiere americano di ritorno da una missione sull’ Austria urtava un altro velivolo della squadriglia e precipitava in una gola che si trova a quota 1.350 mt. a qualche centinaio di metri in linea d’ aria dalla cima del Monte Zoncolan. Nessuno dell’ equipaggio si salvò

Per quasi settant’ anni il luogo dell’ incidente è rimasto sconosciuto, inghiottito dalla vegetazione fino a che un gruppo di appassionati con l’ ausilio di metal detectors ha individuato il luogo esatto e in occasione dell’ anniversario ha eretto un piccolo memoriale con una targa riportante i nomi dei componenti l’ equipaggio sovrastata dalla riproduzione di uno dei timoni di coda con il numero di matricola dell’ apparecchio.

 

Abbandonando la vettura nello spiazzo antistante al bivio che conduce al sito, si imbocca un largo sentiero nel mezzo del bosco camminando per oltre un chilometro tra vecchie staipe ormai diroccate e inghiottite dalla vegetazione. Arrivati al torrente si prende in salita a sinistra costeggiando il corso d’ acqua e si giunge in poche centinaia di metri alla stele in pietra su cui sventola la bandiera americana.

 

Il luogo con le sue incombenti rocce scure è solitario e solenne e anche se i corpi dei piloti sono ritornati in patria alla fine del conflitto, questo è il posto dove è possibile ricordarli con un pensiero o con un fiore

b 7 b 6 b 5 b 4 b 3 b 2 b 1

Alla scoperta della Valle di Pani

Pani, uno dei luoghi più belli della Carnia, prati, macchie di faggio che si confondono col verde intenso degli abeti, è dominata sullo sfondo dal “Coladôr“, conosciuto e frequentato allora da pastori, sentiero battuto dalle mandrie che si arrampicavano fin sui ghiaioni.

pa 7 pa 6 pa 5 pa 4 Pa 3 02-Pàni 01-Pàni dal Casolare Costa Bocchiaia IMG_8215 IMG_8213 IMG_8212 IMG_8210 IMG_8209 IMG_8209 IMG_8208 IMG_8207 IMG_8206 IMG_8205 IMG_8203 IMG_8202 IMG_8201 IMG_8200 IMG_8199 IMG_8198 IMG_8197 IMG_8196 IMG_8195 IMG_8194 IMG_8193 IMG_8192 IMG_8191 IMG_8190 IMG_8186 IMG_8185 IMG_8184 IMG_8182

Il Clap Forat e la cascata Spisulon

Situato in prossimità della Piana di Enemonzo, si trova subito sulla sinistra il piccolo santuario naturale denominato Clap Foraat. Da qui, salendo leggermente, su strada sterrata compatta e larga, si giunge ad un piccolo altipiano naturale dal quale si accede attraverso un sentierino alla stretta gola della cascata alla cui base c’è il piccolo bacino rialzato, denominato Spisulon

spi 14 spi 13 spi 12 spi 11 spi 10 spi 9 spi 8 spi 7 spi 6 spi 5 spi 4 spi 3 spi 2 IMG_8179 IMG_8178 IMG_8177 IMG_8176 IMG_8174 IMG_8172 IMG_8171 IMG_8170 IMG_8169 IMG_8168 IMG_8167 IMG_8166 IMG_8165 IMG_8164 IMG_8163 IMG_8162 IMG_8161 IMG_8160 IMG_8158 IMG_8157 IMG_8156 IMG_8155

La grotta di Attila a Cason di Lanza

Sopra Cason di Lanza in Comune di Paularo, sul sentiero che porta al passo omonimo, al confine austriaco verso Rattendorf, ci si imbatte in quella che viene chiamata la grotta di Attila. E’ una piccola fenditura nella roccia che un corso d’acqua, poco più che un ruscello, s’è scavato nel calcare nel corso dei secoli… Ma la leggenda dei Carni narra anche che

13 12 11 10 09 08 07 06 05 04 03 gr 6 gr 7 SAM_0286 passo Lanza e Creta di AIP Lanza 2 Lanza 1 IMG_5801 IMG_5799 Grotta di Attila lanza 00

Laghetti di Timau e non solo

Luogo in cui appena usciti dal bosco già si comincia a vedere panorama fantastico tra il Freikofel, Pal Grande, Creta di Timau e Gamspitz. Tutt’attorno tracce evidenti delle vicende storico – militari del 1° conflitto mondiale. Dislivello totale 600 mt

lag 2 lag 1 lag 6 lag 5 lag 3 lag7 lag 4

Luoghi tra storia, tradizioni e natura

Splendido luogo al confine con l’Austria: fra casere e fortificazioni della Grande Guerra, si giunge fono a quota 1800, passando per i pascoli prativi della Casera Collinetta di sotto. Luoghi stupendi tra storia e paesaggio, con panorami mozzafiato.

14 1 9 12 10 8 7 2 13 06-Malga Collinetta-salendo al Pal Piccolo 21 18 17 16 15 14 2 19 20 7 22 IMG_5460 IMG_5316 IMG_5315 IMG_5313 IMG_5282 IMG_5278 IMG_5257 IMG_5254 IMG_5248 IMG_5237 IMG_5057 IMG_5055 IMG_5043 IMG_3884

Vallone di Palgrande e cima Avostanis

L’itinerario parte dall’abitato di Timau e porta ai pascoli del Vallone di Palgrande. Superate le due malghe, inferiore e superiore, si sale fin sulla cima Avostanis (2193 m s.l.m.). Dalla cima si può ritornare a Timau per l’itinerario di salita o verso malga Pramosio e poi scendere a Timau per il sentiero che parte nei pressi della cava di pietra

avo1 avo2 avo3 avo4 avo5 avo6 avo7 avo8 avo9 avo10 avo11 avo12 avo13 avo14

I miei panorami mozzafiato: Cabia

Rivalpo- Cabia  (Arta Terme):  facile traversata di circa due ore, che ripercorre una  parte della  trasversale della Via Julia Augusta, molto frequentata nel passato da genti e mandrie, che partivano dal fondovalle del But e andavano verso le malghe del territorio di Paularo, in pellegrinaggio al Santuario del Lussari e verso la Carinzia. Offre stupendi  scorci panoramici verso il M.Sernio e  il M.Palasecje.

Si parte da Rivalpo, si cammina in quota  su un bel sentiero carrozzabile  e si incontrano boschi, ruscelli,  ancone, un mulino  diroccato, burroni,   un orrido,  diversi “Lucs” cioè vasti prati con stavolo, stalla e rustiche abitazioni, prima di arrivare a Cabia, località nota per la produzione di distillati.

Durata: 2 ore

cab1 cab2 cab3 cab4 cab5 cab6 cab7

Tracce di storia antica a Cjaserualis

 grande suggestivo  anfiteatro naturale a quota 1250, un tempo prativo ed ora colonizzato quasi completamente da faggi, abeti e noccioli. Stupenda la vista sulla Valle del But e verso il Sernio. Nella località  si trova un piccolo insediamento abbandonato di datazione ancora ignota.

Si intravedono i ruderi di una quindicina di basi in pietra  di casupole tutte uguali,  di cui una forse addetta  a tempio, appezzamenti agricoli e cimitero. Ci vivevano i “Pagans”,una colonia di gente non cristianizzata  che adoravano il “Bec d'aur”, un caprone che si vagheggiava fosse d'oro. 

Tre ore di escursione

DSCF2555 DSCF2573 DSCF2577 DSCF25314 DSCF25384 DSCF25514 IMG-20160807-WA0002 IMG-20160807-WA0003 IMG-20160807-WA0004 IMG-20160807-WA0005 IMG-20160807-WA0006 IMG-20160807-WA0007 IMG-20160807-WA0008 IMG-20160807-WA0010

Rio dei mulini e Clap dai cognons

Valle di Arta Terme Si segue una  parte dell'antico  tracciato del pellegrinaggio verso “Madona dal Clap “(Castoia di Salino Paularo) e oltre, che in passato veniva effettuato dalla gente dei  paesi del comune di Arta. 

Si scende da  Valle (896 s.l.m.) per un sentiero fra boschi di abeti e si arriva al “Riu da Val” confine tra i comuni di Arta e Paularo. Qui  tra impetuosi  scrosci si incontra un vecchio bellissimo mulino.  Nelle vicinanze, in  salita si trova il “Clap dai cognons”, grande masso erratico con incisi centinaia  di nomi e cognomi, realizzati nei tempi.

Tempo: 2 ore

riv1 riv2 riv3 riv4 riv5 riv6 riv7 Valle Fides Banelli Fides it san martino Banelli Fides it Fides Banelli Fides it cjarsons Banelli Fides it 05 Banelli Fides it 02 Banelli Fides it 01

Tre ore per boschi a Lovea

Lovea (Arta Terme) - Plan di  Lunges: facile passeggiata con stupenda vista verso il monte Tersadia i cui versanti sono punteggiati da paesini arrampicati in quota alla destra orografica del torrente Chiarsò. Camminando lungo un'antichissima via incontreremo boschi di alti faggi, ruscelli, cascate, prati e  antichi stavoli, con in lontananza, il Monte Sernio e il Monte Amariana.

Tempèo: 3 ore

lov1 lov2 lov3 lov4 lov5 lov6 lov7

I due paesi gemelli: Valle & Rivalpo

Visita ai due paesi situati ad un' altitudine fra le maggiori in Carnia, con bellissimo panorama,  distanti circa un chilometro.  Si trova  un alto numero di  case signorili coi “volts”e  la bellissima Pieve di San Martino risalente a prima del  XIII sec.,  con le sue bellezze artistiche.  

Tempo: 2 ore.

vr1 vr2 vr3 vr4 vr5 vr6 vr7

Il tempo non è dei migliori? In cucina con Fides!

I Cjalsons sono un piatto tipico carnico, delle specie di agnolotti ripieni  dalle molte varianti. A casa di Fides, a Valle Rivalpo (Arta Terme) si sperimenterà la sua ricetta  personale con  le  istruzioni dal vivo su ingredienti e procedimento che è piuttosto elaborato.

Quando assaggerete gli sfiziosi dolci  capirete che ne valeva proprio la pena.

Preparazione: tre ore circa

c4 cj 1 cj 6 cj 7 cj2 cj3 cj8 Clipboard01112 Clipboard0167 Clipboard0113 Clipboard0111 Clipboard019 Clipboard017 Clipboard014 Clipboard012 Clipboard011 Clipboard01 16 15 13 12 11 6 5 4 3 2 1

I Torrioni del Lander

Si sale fra prati e boschi giungendo al Rifugio Randice a m. 600, poi tramite un sentiero di bassa difficoltà, attraverso un bosco di faggi. Si prosegue fino a quota 1.175 dove a destra si trova un sentiero che porta brevemente al Bivacco dei Lander m. 1.190, sempre aperto ed incustodito. Da qui, dopo 15 minuti si giunge all’orlo della voragine: infatti il versante meridionale del Monte Rivo è interessato da giganteschi scoscendimenti franosi che si sono formati, circa. 10.000 anni fa, presumibilmente nella fase di ritiro del ghiacciaio würmiano

land 1 land 2 land 3 land 4 land 5 land 6 land 7

La vetta del Monte Cucco

Si tratta di una proposta in quota. Si sale fino a 1350 mt dove è situata una casera, per poi spingersi e raggiungere i 1800 metri: inutile dire che questo luogo è di una bellezza invidiabile, con panorami davvero stupendi. Insomma un vero e proprio luogo del cuore

cuc 1 cuc 2 cuc 3 cuc 4 cuc 5 cuc 6 cuc 7

Il Lago Dimon

La lunga salita che da Ligosullo, nell’alta Carnia orientale, porta ai 1852 m del Lago Dimon è premiata dalla serenità che infonde il luogo e da quel piacere sottile che è sempre trasmesso dalla conoscenza della storia di un territorio. Un luogo davvero incantato ricco di pace e silenzio.

dim 1 dim 2 dim 3 dim 6 dim 7 dim 8 dim 9 dim 10 dim 11 dim 12 dim 13 dim4 dim5 dum 4

La vetta del Monte Zermula

Costeggiando una piana verdissima e acquitrinosa dove alcune marmotte sulle rocce circostanti si fanno sentire, si prosegue in direzione della Forca di Lanza a mt. 1831. Raggiunto una specie di terrazzino con un bel capitello datato 1916 con la scritta “Vergine Santa difendi i confini d’Italia”: Saliamo un ultimo tratto ripido e franoso ed in poco tempo raggiungiamo la grande Croce della Cima Zermula a mt. 2143. E possibile ammirare diversi resti della Grande Guerra

IMG-20160730-WA0026 zerm 06 zerm 01 zerm 02 zerm 03 zerm 04 post Zermula post zermula 2 IMG-20160730-WA0024 IMG-20160730-WA0022 IMG-20160730-WA0020 IMG-20160730-WA0018 IMG-20160730-WA0016 zerm 05 IMG-20160730-WA0014 IMG-20160730-WA0012 IMG-20160730-WA0010 IMG-20160730-WA0008 (1) IMG-20160730-WA0005 IMG-20160730-WA0004 (1) IMG-20160730-WA0003

Il Monte Festa

L’aspetto che mi piace di più di questa Montagna è la fortificazione militare. Per raggiungerla bisogna seguire un sentiero che si inerpica nella boscaglia, tagliando diverse volte la strada, fino a raggiungere una sorgente dalla quale, con breve risalita, si esce dal bosco raggiungendo il panoramico pianoro di forcella di Monte Festa dove sorgeva un vecchio edificio militare. Il sentiero prosegue sulla sinistra delle postazioni militari e dopo alcuni metri ci permette di raggiungere il pianoro in cima al Monte Festa (m 1065), dove sorgono ancora delle postazioni militari ed una casermetta ben visibile anche dall’autostrada sottostante

festa 01 festa 02 festa 03 festa 05 festa 06 festa 07 festa 047

Il sentiero della libertà …Sauris

Da Velt si prende il sentiero degli elfi o il sentiero per la pace per arrivare al Borgo di Sauris di Sotto: visita per le viuzze del paesino, uno sguardo alle architetture tipiche ed al sottostante lago. Poi un saluto agli artigiani locali: la tessitura, le casette fatte in miniatura in legno, visita al celebre prosciuttificio con possibilità di degustazioni…

sauris 01 sauris 02 sauris 03 sauris 04 sauris 05 sauris 06 sauris 07

Il sentiero del cuore

Da Velt si prende il sentiero degli elfi o il sentiero per la pace per arrivare al Borgo di Sauris di Sotto: visita per le viuzze del paesino, uno sguardo alle architetture tipiche ed al sottostante lago. Poi un saluto agli artigiani locali: la tessitura, le casette fatte in miniatura in legno, visita al celebre prosciuttificio con possibilità di degustazioni…

cuore 01 cuore 02 cuore 03 cuore 04 cuore 05 cuore 06 cuore 07 1 2 3 4 5 6 7

Fiabe e leggende della Carnia

In ambiente tipico carnico, in località Piano d’Arta ad Arta Terme, ci si incontra per sentirci narrare delle fiabe, storie e leggende locali. L’ambiente è una abitazione, ora adibita a B&B, dall’architettura tipica locale: ci sono alcuni elementi architettonici che caratterizzano l’intero complesso abitativo: archi e volte cinquecenteschi ben conservati e tipici dell’architettura locale e tradizionale carnica

59-S.Nicolò di Alzeri 61-S.Nicolò di Alzeri-gli scavi 62-Chiusini-chiesetta S. Spirito o dei Re Magi -Piano d'Arta  e Chiusini da S.Pietro cris 02 cris 03 cris 04

Per antiche Pievi

Il cammino delle Pievi è una proposta che da diversi anni viene sviluppata per scoprire angoli e tesori di una Carnia poco conosciuta. Durante il cammino si attraversano paesi di montagna e di fondovalle, vallate, torrenti e alture, localizzati tra le Prealpi e le Alpi Carniche. Si possono percorrere una o più tappe al giorno, di seguito o parzialmente; nell’itinerario vengono utilizzati per la maggior parte vecchi sentieri, evitando, quando possibile, la strada asfaltata.

07 06 05 04 03 02 01 Bruno Mongiat_SMM invillino Bruno Mongiat_SM Oltre But Bruno Mongiat_SM del Rosario Bruno Mongiat_SM Annunziata Bruno Mongiat_Sauris di Sotto Bruno Mongiat_S Maria di Gorto Bruno Mongiat_Rif tenente fabbro Bruno Mongiat_Prato Carnico Bruno Mongiat_pieve di illegio Bruno Mongiat_pieve di cesclans Bruno Mongiat_Ovaro Bruno Mongiat_forni di sopra Bruno Mongiat_Cima Sappada Bruno Mongiat_casa emmaus

La Bibbia a cielo aperto

A Cercivento mosaici, murales, affreschi sulle pareti di case pubbliche e private, nelle vie e nelle piazze, per trasformare un piccolo paese di montagna in:

"Una Bibbia a Cielo Aperto".

La Sacra Scrittura, in lingua italiana e friulana, diviene percorso culturale e di riflessione spirituale, a disposizione di turisti e di tutti coloro che vogliano scoprirne la bellezza.

andrea4 andrea5 andrea6 15 14 13 11-Cercivento di Sopra 10 09 08 07 06 05 04

Alla scoperta di Ramazzaso

Di origine longobarda, già citata in un documento del 762, situata a circa 800 metri s.l.m. La località è raggiungibile solamente a piedi percorrendo un antichissimo sentiero d'origine romana, che si snoda lungo una natura ancora incontaminata fra boschi d'alto fusto (abeti e faggi) e ruscelletti d'acqua montana, che forniscono una piacevole colonna sonora all'ambiente circostante. Dopo un'ora e mezza di passeggiata il bosco si aprirà davanti ai vostri occhi lasciando intravedere oltre agli edifici d'abitazione, una piccola cappella con altare e statua lignea databile a metà dell'800. tutto è stato recentemente ristrutturato, mantenendo però le caratteristiche originali degli ambienti. Per coloro che desiderassero una vacanza diversa in mezzo alla natura e al rumore del silenzio Ramaçâs è sicuramente il luogo più indicato.

andrea3 andrea2 andrea11 27-Màine di Ramazas-alla cappella del Viandante 25 24 23 22 21 20-Ramaças 19-a Ramaças-inizio della salita-Via Romana museis 00 museis 01 museis 02

Architettura e cultura dei paesi

Vi propongo una passeggiata che attraversa la valle non solo in senso geografico ma anche nel tempo. Proprio la peculiarità del tempo ha caratterizzato le attività della mia zona: da qui partirono le produzioni di orologi della Solari, azienda che nel corso degli anni ha accompagnato non solo la nostra esistenza ma anche quella di tante persone e viaggiatori. Uno dei luoghi del cuore è la visita ad una serie di riproduzioni di orologi che hanno segnato la vita delle persone di ieri e di oggi.

Pesariis pesariis 07 pesariis 06 pesariis 05 pesariis 04 pesariis 03 pesariis 02

Le aziende agricole di ieri e di oggi

Le attività agricole delle Terre Alte sono testimoniate dalla presenza di un gruppo di stavoli ad Orias e a Selva. Ancora oggi le aziende agricole che si occupano di allevamento e produzione casearia testimoniano il forte radicamento degli abitanti con la Valle: prodotti e produzioni di nicchia ed alle volte per palati fini, difficili da trovare…

St.li Orias-Truia (03-8-2014) orias 07 orias 06 orias 05 orias 04 orias 03 orias 02 orias 01 Solari Amanzio_Prato Carnico it 2e Solari Amanzio_Prato Carnico it 2d Solari Amanzio_Prato Carnico it 2c Solari Amanzio_Prato Carnico it 2b Solari Amanzio_Prato Carnico it 2a Pesariis dalla cima del M.Talm (7-7-2011)

Preone: tradizioni, favole e parole

L'itinerario non passa attraverso luoghi ma si snoda tra le parole.

Sarà possibile conoscere Preone in modo inusuale, scoprendo le sue tradizioni come ad esempio la purcita o l'arc da nuvicia e la testada (l'arco per la sposa e la lettera benaugurante) o ancora il test di Carneval. Imparerete che gli abitanti sono i becs e che un tempo, nascosto sui tetti delle case, c'era un orco. Scoprirete l'importanza di conoscere il nome della propria famiglia e anche i soprannomi che vengono attribuiti alle persone. L'incontro continuerà tra modi di dire, filastrocche e favole tradizionali in cui l'incanto della narrazione si intreccia con quello delle parole in carnico (con termini e espressioni ormai a volte dimenticati o in disuso).

Un itinerario nel piccolo paesino di Preone per godere della sua bellezza con uno sguardo diverso e consapevole, arricchito dalla conoscenza delle sue tradizioni.

favole 08 favole 07 favole 05 favole 04 favole 03 favole 02 favole 09

Preone e le fortificazioni del Vallo Alpino

L'itinerario proposto parte dal centro del paese per proseguire oltre l'abitato in loc. Tas Vals.

Subito dopo le ultime case si incontra una strada sterrata che conduce all'Opera n.1 dello sbarramento Alpino. Questa fortificazione è stata recentemente recuperata dal Comune e restaurata ed è visitabile.

Il percorso prosegue nei boschi attraversando loc. Val Mangiot fino a raggiungere il ponte sul fiume Tagliamento. Lungo il tragitto il piacere della scoperta di altre fortificazioni disseminate e celate dal bosco e dalla rigogliosa natura circostante in luoghi davvero meravigliosi per una passeggiata. Il percorso ad anello attraversa parte dell'abitato di Socchieve per ricongiungersi poi, seguendo strade secondarie, al ponte di Preone, da cui si fa rientro in centro paese.

vallo 07 vallo 06 vallo 05 vallo 04 vallo 03 vallo 01 Alessia Bernardis Preone it 02f Alessia Bernardis Preone it 02e Alessia Bernardis Preone it 02d Alessia Bernardis Preone it 02c Alessia Bernardis Preone it 02b Alessia Bernardis Preone it 02a vallo 09 vallo 08